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Parco Via del Baiardo

PROGETTO

Progetto finalizzato alla riqualificazione ed al risanamento dell’area ubicata nella parte settentrionale della città di Roma, compresa tra Via del Baiardo e il Tevere e il viadotto del Foro Italico che nei mesi di Agosto e Settembre 2012 ha visto lo sgombero dell’area e la pulizia da parte dell’AMA dell’EX campo Nomadi, di cui ci sono ancora presenze di rifiuti e baraccamenti.
L’intorno è caratterizzato da spazi a destinazione sportiva, integrata con l’ambito fluviale, studiando la cartografia urbanistica d’interesse è chiaramente visibile la destinazione sportiva degli spazi adiacenti.
L’area interessata, anch’essa a destinazione sportiva fino alla metà degli anni ’80, è stata invece negli anni successivi, anche causa l’abbandono ed il mancato controllo, occupata. Dal punto di vista funzionale e architettonico, si è inteso progettare un “organismo” che possa ospitare attività per il tempo libero, per l’aggregazione sociale, per le famiglie, uno spazio ad uso pubblico che sia però identificato ed identificabile e che consenta di vivere lo spazio in maniera SICURA, libera ed aggregativa, cercando di organizzare gli spazi in maniera completa ed in grado di soddisfare le esigenze di una utenza variegata sia per fasce di età che per esigenze.
L’idea progettuale della porta del parco di Tor di quinto, nasce proprio dallo studio dell’esistente inteso come linee, curve e spazi che si sono andati a creare anche a causa dell’uso improprio del territorio.

Tutti i percorsi, l’ingresso, gli slarghi e gli ambiti delineati, sono stati organizzati tenendo come base lo spazio di risulta in terra battuta lasciato libero dopo lo sgombro, questo ha preso forma e vita dando al tutto l’aspetto di una foglia, che viene disegnata a terra con elementi semplici e naturali e che, come elemento orizzontale, fa da sfondo agli elementi puntuali verticali che sono formati dalla vegetazione esistente. Lungo l’asse del percorso che ha preso questa caratteristica forma naturale, sono collocati arredi da esterno, quali panchine, tavoli per la sosta, sistema di illuminazione e sistema di irrigazione del verde.
Al centro di tutto è stato inserito l’unico elemento antropico del progetto: un chiosco interamente prefabbricato in legno, con la prevalenza di elementi di riciclo e di recupero che possa contenere:

  • uno spazio per il ricovero degli attrezzi necessari alla manutenzione delle aree verdi;
  • servizi igienici di utilizzo per i fruitori dell’area e per gli operatori del settore;
  • Punto informativo;
  • Punto approvvigionamento;

Gli interventi che si propongono sono i seguenti:

  • Completamento della pulizia di tutta l’area;
  • Bonifica degli elementi di risulta dello sgombro;
  • Rilievo puntuale della vegetazione arborea ed arbustiva con diagnosi degli elementi degradati e naturalmente in fase di declino, che saranno rimossi. Le specie rimosse verranno ripiantumate in spazi più idonei dal punto di vista vegetale.
  • Identificazione dei percorsi che verranno individuati seguendo le linee dell’ante operam, ovvero sull’attuale terra battuta esistente mediante la creazione di vialetti pedonali che saranno realizzati con materiali completamente drenanti e asportabili quali brecciolino a grana fine, betonella posta su letto di sabbia, o pietra naturale a spacco posta in opera senza malta.
  • Realizzazione di 4 macro aree, individuate tramite cartelli informativi: AREA PER SOSTA LIBERA, AREA PER LA GINNASTICA ATTREZZATA, AREA FAMIGLIA, AREA PER IL BIKE SHARING.

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